Un backup è affidabile solo quando il ripristino è stato provato.
Ransomware, errori amministrativi, guasti, cancellazioni e compromissioni cloud possono rendere indisponibili dati e sistemi. La presenza di una copia non basta: occorre sapere che è integra, protetta dagli stessi account dell'ambiente produttivo e ripristinabile nei tempi richiesti dal business.
Analisi della strategia
- copertura di server, endpoint, database, SaaS e configurazioni critiche;
- frequenza, retention e coerenza con RPO e requisiti operativi;
- copie offline, immutabili o logicamente isolate;
- separazione degli account e protezione delle console di backup;
- cifratura, monitoraggio degli errori e controllo della capacità;
- dipendenze necessarie al ripristino, incluse identità, DNS, rete e chiavi;
- procedure per ricostruire un ambiente pulito dopo una compromissione.
Restore test e disaster recovery
NESQ definisce scenari di prova progressivi: recupero di singoli file, database, macchine virtuali e servizi completi. Durante il test vengono misurati tempi, passaggi manuali, errori e dipendenze non documentate. I risultati alimentano il piano di disaster recovery e la sequenza di ripartenza.
Output
Il cliente riceve una valutazione della resilienza, le azioni correttive, procedure operative e un calendario di test. L'obiettivo è ridurre l'incertezza nel momento in cui ogni minuto di inattività ha un impatto economico e organizzativo.