Vedere il perimetro con gli occhi di un attaccante.
La superficie d'attacco esterna cambia continuamente: nuovi servizi, migrazioni cloud, domini acquisiti, ambienti di test e sistemi di fornitori possono comparire senza entrare negli inventari ufficiali. L'Attack Surface Management individua questi elementi e li collega a proprietà, criticità e responsabilità.
Cosa viene osservato
- domini, sottodomini, DNS e certificati;
- indirizzi IP, servizi e tecnologie esposte;
- portali, API, ambienti di sviluppo e pannelli amministrativi;
- cloud storage, repository e metadati pubblicamente accessibili;
- asset non più utilizzati o privi di un responsabile;
- variazioni della superficie e nuove esposizioni.
Dal discovery alla remediation
I risultati vengono validati per ridurre attribuzioni errate. Ogni asset viene associato, quando possibile, a funzione, owner e criticità. Le esposizioni vengono poi ordinate considerando raggiungibilità, vulnerabilità, valore dell'asset e probabilità di abuso.
Output
- inventario esterno consolidato e storico delle variazioni;
- segnalazioni prioritarie per asset sconosciuti o rischiosi;
- supporto all'assegnazione delle responsabilità;
- indicazioni di dismissione, restrizione o messa in sicurezza;
- report periodici e indicatori di trend.
Il servizio integra, ma non sostituisce, inventario interno, Vulnerability Management e Penetration Test. La combinazione offre copertura ampia e verifica profonda.